Fiore di pan brioches alla nutella

Questa ricetta l’abbiamo vista e rivista su internet, partita da Facebook ha invaso i nostri blog e così ho ceduto anch’io. Da tempo volevo provarla e alla fine ecco il risultato! Facilissima da preparare anche se non lo sembra, ottima per la colazione ma anche per la merenda dei nostri bimbi!
20141118_232420
INGREDIENTI
500 gr di farina Manitoba
25 gr di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di sale
40 gr di zucchero
80 gr di acqua tiepida
2 uova medie
15 gr di lievito di birra fresco
 
PER LA FARCIA:
Circa un barattolo di nutella
Nocciole tritate q.b.
 
La preparazione è molto semplice. Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, mettete la farina nella planetaria, e aggiungete le uova, il lievito, lo zucchero e il sale. Alla fine il burro a temperatura ambiente. Quando avrete ottenuto un impasto liscio e omogeneo lasciate riposare la pasta per circa un’ora,  fino al raddoppio. Tagliamo il lievitato in quattro parti uguali e stendiamoli a formare 4 cerchi di circa 28 cm di diametro. Prendete il primo disco, spalmateci sopra la nutella (vi consiglio di scioglierla mettendola pochi secondi in microonde) e aggiungete le nocciole tritate. Sovrapponeteci sopra il secondo disco e aggiungete nutella e nocciole. Ancora l’altro disco, nutella e nocciole. Alla fine appoggiate l’ultimo disco, che non dovrà essere ricoperto di nutella. Cominciate a tagliare a spicchi l’impasto, lasciando però il centro intatto. Tagliate prima in 4 parti, poi tagliate le quattro parti a metà per ottenere 8 spicchi, poi ancora a metà per ottenerne 16. Prendendo due spicchi alla volta, girateli su loro stessi verso il centro, girando cioè lo spicchio che avete nella mano sinistra in senso orario e quello che avete nella mano destra in senso antiorario. Fatela stessa operazione per tutti gli spicchi, poi trasferite il tutto nello stampo e lasciate lievitare ancora fino al raddoppio. Spennellate con un poco di latte e se volete mettete un po’ di zucchero in superficie.
Preriscaldiamo il forno a 180° e cucinano il dolce per circa 20/25 minuti, fino a doratura.
N.B. io ho usato una tortiera in ceramica e ho dovuto lasciarlo in forno per quasi il doppio del tempo. L’importante è che controllate che si cotto anche sotto, nel caso ricordate sempre di usare un foglio di carta stagnola per evitare che il fiore si bruci.
 
Il dolce è pronto, buona colazione!

Panini dolci alla zucca

Il pane alla zucca è una delizia indescrivibile per il mio palato. Quando vado in panificio e lui è li, esposto in vetrina, che mi guarda e mi dice “comprati, mangiami!”, difficilmente riesco a resistergli. Il problema però è che tutte le volte in cui ho provato a farlo in casa, non mi sono mai sentita soddisfatta al 100%. Troppo secco, troppo duro, poco saporito…. La mia collega l’altro giorno viene a lavorare soddisfatta del suo pane alla zucca, dice che lo ha fatto e le è riuscito veramente buono, quasi come quello del panificio che ci porta il pane in negozio. Allora mi convinco, mi faccio passare la ricetta e decido: oggi ci riprovo. Faccio delle piccole modifiche alla ricetta perché si sa come sono, io devo cambiare sempre qualcosa.
Beh, devo dire che quello che ne è uscito è davvero fenomenale! Morbido, umido, con un gusto pieno di zucca! Ecco quindi la ricetta, le dosi sono per 12 panini.
 
20141108_212834

 

PER IL LIEVITINO:
60 g di lievito di birra
10 g di zucchero
1 bicchiere di acqua tiepida
3 cucchiai di farina
 
PER L’IMPASTO:
470 g di zucca già cotta
500 g di farina 00
2 uova intere
25 g di olio di semi
25 g di burro
250 g di zucchero
1 pizzico di sale
1 cucchiaio raso di aroma Spumadoro (se non vi piace usate una stecca di vaniglia)
 
Tagliate la zucca e fatela cucinare in forno a 180° finché non sarà cotta e bella morbida. La zucca in cottura perde molto peso, assicuratevi di comprare almeno il doppio del peso che vi serve, tolti i semi e la buccia, la polpa che vi rimane è davvero poca. Quella che ho preso io pesava quasi un chilo e a fine cottura ne ho ricavato 500 g di polpa cotta!
 
Preparate il lievitino sciogliendo il lievito nell’acqua tiepida e aggiungendo farina e zucchero. Mescolate tutto per non avere grumi e lasciate riposare venti minuti circa, finché non vedrete il composto gonfio e pieno di bollicine in superficie.
 
Quando la zucca sarà cotta lasciatela intiepidire, poi separate la polpa dalla buccia; se è cotta bene, sarà un’operazione molto semplice.
Preparate ora l’impasto vero e proprio. Mettete nella planetaria con il gancio a frusta le uova con lo zucchero e fate montare. Aggiungete l’olio e il lievitino e poi la zucca. Se volete potete schiacciata con lo schiacciapatate altrimenti lasciate pure i pezzi interi che si amalgameranno da soli man a mano che la planetaria impasterà. Cambiate il gancio e mettete quello da impasto, e a media velocità cominciate ad aggiungere la farina. Quando la pasta sarà del tutto staccata dai bordi (se serve aggiungete altra farina, io ho calcolato di averne usato circa 50 g per questa operazione) cominciate ad aggiungere il burro a temperatura ambiente a piccoli pezzetti, uno alla volta, aspettando sempre che si amalgami prima di aggiungerne altro. Lasciate impastare la planetaria fino a “incordare” l’impasto. Fino cioè ad ottenere una pasta estremamente elastica: ci vogliono circa 20 minuti. Se l’impasto vi risulta un po’ umido e appiccicaticcio non vi preoccupate, è normale. A questo punto lasciatelo lievitare, almeno due ore. A impasto lievitato infarinate per bene il vostro piano di lavoro e dividere la pasta ottenuta in 12 parti uguali. Ungetevi leggermente le mani e create delle perfette sfere, poi se volete fate un taglio a croce sulla loro superficie. Mette sulla cima una noce di burro e della granella di zucchero, oppure un cucchiaino di marmellata di albicocche, come più vi piace.
Mettete in forno a 170° per circa 25 minuti, fin quando i panini non saranno ben dorati, anche alla base. Resteranno morbidi e soffici, successo assicurato!
Ancora una volta i panini sono sfornati, vi auguro buon appetito!

Torta cioccolato e amarene simil Foresta Nera

Avevo già posato una ricetta della foresta nera in passato, ma per questa occasione ho rivisitato la ricetta a modo mio rendendola a mio parere ancora più buona.
Avendo la necessità di trasportare la torta per diversi chilometri, mi sono preoccupata di ricercare una crema bella solida che mi permettesse di fare il viaggio senza il pensiero che il dolce si potesse squagliare (guardare troppe puntate de “il boss delle torte” a volte fa male). Alla fine la mia scelta è ricaduta sulla Camy Cream, una farcia semplice e deliziosa, bella soda e dal gusto delicato che ben si addiceva a sostituire la panna montata della versione classica. Le ciliegie poi sono state sostituite con le amarene sciroppate. Ecco cosa ne è venuto fuori….1555475_10204828445701673_4307791740134260167_n
INGREDIENTI PER LA BASE:
 5 uova
3 cucchiai d’acqua
160 g zucchero
un pizzico di sale
30 g amido di mais
50 g cacao
70 g mandorle macinate
 
INGREDIENTI PER LA CAMY CREAM:
500 g di mascarpone
250 g di panna fresca
170 g di latte condensato (un tubetto)
 
PER LA FARCIA /DECORAZIONE
Amarene sciroppate
Cioccolato fondente a scaglie
Glassa al cioccolato fondente (N.B.: potete benissimo utilizzare quella gia pronta che si compra al supermercato. Se invece volete mettervi alla prova fatela da voi in casa, portando a ebollizione 70 gr di zucchero con 100 ml di acqua e aggiungendo poi 150 gr di cioccolato fondente a fuoco spento fino ad ottenere una glassa lucida e liscia)
Ciliegie candite
 
 
Separate i tuorli dagli albumi e montate i primi con l’acqua per qualche minuto fin quando cominceranno a diventare spumosi, poi aggiungete lo zucchero e montate ancora, fino a raddoppiare il volume del composto. Montate a neve gli albumi col sale e aggiungere ai tuorli alternandoli al cacao e all’amido setacciati (ricordate di mescolare sempre dall’alto verso il basso!). Infine aggiungete al composto le mandorle tritate finemente. Imburrate e infarinate uno stampo tondo e infornate a 180°C per 40 minuti circa. 
Mentre la base raffredda preparate la crema. Montate a neve la panna, poi con l’aiuto delle fruste montate per qualche minuto il mascarpone, per renderlo spumoso. Aggiungeteci il latte condensato a filo e poi per ultimo aggiungete la panna precedentemente montata.
 
 
COMPOSIZIONE:
Ricavate dalla vostra base due dischi e bagnatela per bene con una bagna ottenuta mescolando tra loro  parti uguali di acqua e sciroppo, lo stesso nel quale sono conservate le amarene. Farcite il primo disco con due terzi della camy cream, aggiungete le amarene (più ce ne sono meglio è) e chiudete la torta col secondo disco. A questo punto sbizzarritevi con le decorazioni. Io ho colato la glassa dal centro verso l’esterno aiutandomi con un cornetto di carta da forno, poi con la tasca da pasticcere ho creato i ciuffetti nella parte superiore e li ho guarniti con delle ciliegie candite. La scelta delle ciliegie candite è stata fatta solo per una questione di “pulizia” della torta. Se si usano le stesse amarene sciroppate della farcia si rischia che lo sciroppo che le avvolge scivoli sulla Crema sporcandola, effetto che non volevo. Al centro dei ciuffetto di Crema ho infine messo delle scegliete di cioccolato fondente, che potete benissimo fare da voi grattando direttamente il lato della tavoletta co un pelapatate.
 
Una torta deliziosa e di grande effetto, non resta che augurarvi buon appetito!

Strudel per tutti i gusti

Il suo nome, che in tedesco significa vortice, prende spunto  dalla  sua principale caratteristica. Si tratta infatti di un vortice di pasta arrotolata con al suo interno un ripieno che può essere dolce o salato. Nella sua versione classica lo troviamo dolce, con mele, uvetta, pinoli e cannella. Lo strudel di mele è un dolce che a casa mia si fa in quantità industriale.  Piace a tutti ed è così buono che una fetta tira l’altra e….. va a finire che quattro strudel spariscono in tempo zero! Nel corso del tempo, avendo una passione così forte per questo dolce, ho raccolto diverse ricette per l’impasto base, ve le ripropongo qui sotto!
 

Impasto per strudel di Angela

Questo è forse l’impasto più classico, una cosiddetta “pasta matta” in una versione un po’ più dolce. Tra le tre ricette che oggi vi propongo questa è forse quella più rustica  e “secca”. Le dosi sono per 2 strudel:
 
300 g di farina
110 g di zucchero
1/2 bustina di lievito
1 uovo
2 cucchiai di olio di semi
Acqua q.b.
 
Impastate il tutto nella planetaria fino ad ottenere un panetto solido. Stendere in un rettangolo SOTTILISSIMO e farcirlo col ripieno classico o quello che più preferite, poi chiedete i lati e arrotolatelo su se stesso. Si cucina in forno a 170° fino a doratura (circa 40 minuti). Se volete spennellate un uovo sbattuto sulla superficie per renderlo più lucido.
 

Impasto per strudel a modo mio

Questo è quello che preferisco, simile al primo ma più saporito e più ricco. Risulta leggermente meno secco ma sempre rustico ed elastico,  facile anche da stendere. Le dosi sono sempre per 3 strudel.
 
500 g di farina
190 ml di latte tiepido
1 uovo intero
1 tuorlo
90 g di burro morbido
90 gr di zucchero
 
Il procedimento e la cottura è uguale alla prima pasta descritta
 
 

Impasto per strudel alla ricotta (ricetta di Franca)

Vi chiederete (e me lo sono chiesta anch’io): un impasto alla ricotta? Ma cosa centra con lo strudel?! Ebbene mi sono dovuta ricredere. La signora Franca, cliente del negozio in cui lavoro, un giorno mi ha svelato questo trucco per rendere la pasta dello strudel morbidissimo. E come darle torto? Mi son fatta passare all’istante la sua ricetta e ho provato, il risultato è stato eccezionale. Pasta morbida, umida ma allo stesso tempo elastica e resistente, ottima per evitare che la fetta si rompa nel caso in cui dobbiate portare un bon strudel a cena da amici o parenti. Le dosi sono per 3 strudel.
 
500 g di farina
500 g di ricotta morbida
100 g di zucchero
1 uovo
1 bustina di lievito
30 gr di burro morbido (io non l’ho messo)
 
Procedimento e cottura sono uguali, unica accortezza che questa pasta va lasciata un po’ più spessa delle altre e non va tirata sottilissima.
 

I segreti del mio strudel

Ora che vi ho dato le ricette per la pasta, mi chiederete “e il ripieno?”. Io vado sempre a occhio. A me piace farlo con tante mele, di solito me calcolo 4 per strudel. Poi però, prima di arrotolarlo, se vedo che sono poche ne taglio delle altre, cerco sempre di tenermi abbondante quando faccio la spesa!
Procedo così: sbuccio e taglio a pezzetti le mele in una grande bacinella, aggiungo pinoli e uvetta a piacere, dei biscotti che ho in dispensa (vanno benissimo gli avanzi della colazione o quelli dei pacchetti aperti che hanno perso la fragranza originale), qualche cucchiaio di marmellata di albicocche e una bella dose di cannella. Poi con le mani mescolo il tutto. Se ho della frutta secca come nocciole, noci, mandorle, aggiungo anche questa. I biscotti asciugheranno un po’ il liquido delle mele rendendo il ripieno meno bagnato e più compatto.
20141028_205855
 
Insomma ecco il mio strudel, un po’ ricco ma decisamente buono! Buon appetito!

Red Velvet Cake (Auguri Chiara!)

La ricetta che vi propongo oggi è quella della Red Velvet Cake. E chi non la conosce? È un dolce tipico statunitense, preparato nelle grandi ricorrenze e festività, la cui caratteristica principale è proprio il colore: un impasto rosso vivo a contrasto con una glassa bianchissima. Le sue origini sono molto lontane (in realtà difficile stabilire il periodo a cui risale), ma il suo vero boom la RVC lo ha intorno agli anni ’60 quando le pasticcerie americane la cominciano a proporre nelle loro vetrine. Da noi invece arriva un po’ più tardi e la possiamo scovare in parecchi telefilm come Sex and the city e Grey’s anatomy.
Le varianti e le ricette che si trovano sono tantissime, quella che vi propongo io è quella che ritengo più semplice e con ingredienti reperibili da tutti (il latticello si sa, non si trova dappertutto), ma vi prometto che il risultato sarà eccellente.
 
 
10322716_10203521950240103_3773008919154950178_n (2)
 
PER L’IMPASTO:
250 g di farina 00
120 g di yogurt bianco
120 ml latte
110 g di burro
300 g di zucchero
1 cucchiaio di colorante gel rosso
1 stecca di vaniglia
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini di aceto
1/2 cucchiaino di sale
 
PER LA FARCIA:
225 g di Philadelphia
225 g di mascarpone
115 g di zucchero a velo
350 ml di panna fresca
 
Prepariamo la base: tagliate il burro a pezzetti e lasciatelo ammorbidire, poi lavoratelo con lo zucchero fino a renderlo una pomata. Aggiungere le uova, una la volta, avendo cura di amalgamare bene; aggiungere l’aroma. Ora setacciate la farina e in una bacinella unire il latte allo yogurt e al colorante. Un po’ alla volta, alternandoli, unite alla crema di burro la farina e il composto rosso. A parte preparate quello che sarà il vostro lievito: mescolate rapidamente il bicarbonato all’aceto, lasciatelo frizzare e incorporatelo subito al vostro impasto. Non resta che preriscaldare il forno a 180°, imburrare e infarinare uno stampo da 22cm, adagiarvi il composto livellandolo bene e cuocerlo per circa 50 minuti. Ovviamente fate la prova stecchino, se infilandolo al centro della torta esce pulito e asciutto, allora è cotta. Se la torta vi si dovesse colorare troppo, non rischiate di bruciare la superficie e usate un piccolo trucchetto: copritelo con un po’ di carta stagnola e ultimate la cottura.
Togliete dal forno, lasciate intiepidire dopodiché girate la base della red velvet su una gratina e lasciate raffreddare del tutto.
 
Prepariamo la farcia: con la planetaria mescolate i formaggi con lo zucchero fino a renderli una crema liscia e omogenea, poi incorporatevi la panna che avrete precedentemente montato, mescolandola al composto dal basso verso l’alto per non farla smontare.
 
Assembliamo la torta: tagliate la base al centro, ricavandone due dischi, e farcitela con 1/3 della crema. Adagiatevi sopra il secondo disco. La torta è pronta, ma la decorazione spetta alla vostra creatività. Se volete seguire la ricetta classica ricavate dalla vostra base un terzo disco leggermente più basso degli altri e sbriciolatelo. Dopo averla farcita ricoprite l’intera torta con la crema e con le mani pressate le briciole rosse ai lati creando così una bella decorazione bicolore. Potete altrimenti usare della farina di cocco come decorazione per la vostra superficie, sempre dopo avera ricoperta di Crema. In alternativa potete colorate la glassa e decorarla come più vi piace oppure, se fate come me,  ottenete la decorazione superiore con pasta di zucchero, mentre ai lati decorate con ciuffetti di crema usando una tasca da pasticcere. Insomma, sbizzarritevi!
 
La Red Velvet è pronta, buon appetito!

Plum Cake Sofficissimo Allo Yogurt

Ritorno con la ricetta di uno dei dolci più semplici e genuini che ci siano, il Plum Cake. Proprio dalla sua semplicità deriva la difficoltà di trovare una ricetta che lo renda soffice e leggero, sia da mangiare intinto nel latte che non. 
Quello che vi propongo oggi è leggero e unido al punto giusto, molto simile ai piccoli plum cake della Mulino Bianco…Provare per credere!
DSCF5410
INGREDIENTI:
2 uova intere
130 gr di zucchero a velo
40 gr di burro
280 gr di  farina forte
250 gr di yogurt cremoso 
80 gr di olio di semi
vaniglia
una bustina di lievito
buccia di un limone
 
Fate sciogliere il burro, aggiungeteci lo zucchero, le uova, l’olio, lo yogurt e mescolate bene con una frusta per eliminare i grumi. aggiungete poi la farina setacciata, gli aromi e il lievito. L’impasto è pronto!  Fondamentale per la buona riuscita del plum cake è lasciarlo riposare per almeno un’ora a temperatura ambiente, coperto da una pellicola.
A fine riposo, imburrate lo stampo da plum cake, infarinatelo e adagiate il composto senza lavorarlo troppo. 
Cuocete in forno caldo a 180° C per 45 minuti! Questo è il risultato…
IMG-20130603-WA0002

Torta Sacher – Sachertorte

Chi non conosce e non ha mai assaggiato la Sacher alzi la mano! Questa golosissima torta di origine Viennese è di sicuro una delle più conosciute torte al cioccolato (e ci sarà il suo motivo!), eccola qua!
 
Sachertorte

Sachertorte

 
INGREDIENTI:
150 gr di farina 00
150 gr cioccolato fondente 
150 gr di burro a tempertatura ambiente
150 gr di zucchero 
5 uova
Marmellata di albicocche q.b.
 
PER LA COPERTURA:
70 gr di zucchero
100 ml di acqua
150 gr di cioccolato fondente
 
Mettete a sciogliere il cioccolato a bagnomaria insieme a metà del burro, nel frattempo unite il restante burro allo zucchero finchè non avrete ottenuto una crema. Aggiungeteci il cioccolato fuso, i tuorli (uno alla volta) e la farina setacciata. Montate a neve ben ferma gli albumi aggiungendo un pizzico di sale e uniteli molto delicatamente al composto, mescolando dal basso verso l’alto per non farli smontare. La base della sacher è così pronta, versatela in una teglia rotonda precedentemente imburrata e infarinata e mettete in forno a 180° C per circa 50 minuti.
Quando sarà cotta lasciate raffreddare, poi procedete a tagliare a metà la vostra base. N.B.: se la torta durante la cottura vi si fosse “spaccata” in superficie, livellatela tagliando le crepe con un coltello da pane partendo dai bordi e procedendo verso l’interno.
Farcite la sacher con la marmellata di albicocche, io uso quella a pezzettoni, ma ne frullo sempre un po per “riempire” i buchi.
Infine preparate la copertura: fate bollire l’acqua con lo zucchero e poi aggiungete il cioccolato, otterrete così una crema lucida e liscia che dovrete far colare sulla torta. Vi consiglio di versare tutto il cioccolato al centro e poi lasciarlo colare nei lati aiutandovi magari con una spatola per coprire i buchi della farcitura centrale. Ora non resta che…Avere il tempo di lasciarla raffreddare! 
 
2
 

Voci precedenti più vecchie